17-10-2016, 19:52
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-10-2016, 14:32 da francesco.)
sono stata alla conferenza di sabato mattina nell'ambito del festival della geografia.
il tema era il paesaggio, la sua tutela o ripristino. e le varie relazioni hanno chiaramente evidenziato come la tutela del paesaggio - che è un patrimonio non solo di bellezza ma anche di sicurezza idrogeologica per noi e per le generazioni alle quali lo lasciamo - passa attraverso la promozione di un'agricoltura ecologica, sostenibile.
Le scelte di alimentazione e di consumo propugnate da noi gasisti si inquadrano perfettamente in questo quadro ed ho provato una perfetta sintonia con quanto veniva esposto.
E' stata presentata un'esperienza di ripristino della coltura dell'olivo su terrazzamenti in Valtellina, un esperto di ispezioni alimentari ha parlato della trasformazione storica delle abitudini alimentari, che hanno portato via via ad un distacco dalla tradizione e dalla consapevolezza di ciò che è di stagione e locale.
Un intervento molto interessante è stato quello di Giuseppe Altieri di Agernova, esperto di agroecologia: ha posto l'accento sull'uso sconsiderato di prodotti chimici in agricoltura, sugli effetti sulla salute (tra l'altro la bassa fertilità che tanto sta preoccupando i politici) e sul pianeta (gli inquinanti non conoscono barriere).
ho contattato Altieri e mi diceva che sarebbe possibile anche organizzare un corso teorico-pratico di un weekend, loro sono interessati a sviluppare collaborazioni con i gas o collettività impegnate in questa direzione
per gli interessati consiglia il libro:
Titolo Agroecologia. Una via percorribile per un pianeta in crisi
Autore [b]Altieri Miguel A.; Nicholls Clara I.; Ponti Luigi[/b]
il tema era il paesaggio, la sua tutela o ripristino. e le varie relazioni hanno chiaramente evidenziato come la tutela del paesaggio - che è un patrimonio non solo di bellezza ma anche di sicurezza idrogeologica per noi e per le generazioni alle quali lo lasciamo - passa attraverso la promozione di un'agricoltura ecologica, sostenibile.
Le scelte di alimentazione e di consumo propugnate da noi gasisti si inquadrano perfettamente in questo quadro ed ho provato una perfetta sintonia con quanto veniva esposto.
E' stata presentata un'esperienza di ripristino della coltura dell'olivo su terrazzamenti in Valtellina, un esperto di ispezioni alimentari ha parlato della trasformazione storica delle abitudini alimentari, che hanno portato via via ad un distacco dalla tradizione e dalla consapevolezza di ciò che è di stagione e locale.
Un intervento molto interessante è stato quello di Giuseppe Altieri di Agernova, esperto di agroecologia: ha posto l'accento sull'uso sconsiderato di prodotti chimici in agricoltura, sugli effetti sulla salute (tra l'altro la bassa fertilità che tanto sta preoccupando i politici) e sul pianeta (gli inquinanti non conoscono barriere).
ho contattato Altieri e mi diceva che sarebbe possibile anche organizzare un corso teorico-pratico di un weekend, loro sono interessati a sviluppare collaborazioni con i gas o collettività impegnate in questa direzione
per gli interessati consiglia il libro:
Titolo Agroecologia. Una via percorribile per un pianeta in crisi
Autore [b]Altieri Miguel A.; Nicholls Clara I.; Ponti Luigi[/b]

